Che bello quando non sei tu ad andare al ristorante, ma è lo chef a venire da te! Beh, non è che vengano proprio a casa, ma portano la propria cucina a Milano. Per un breve tempo ovviamente. Eataly Smeraldo dà una meravigliosa opportunità: ospita in Aula Valcucine chef e ristoranti per un lasso di tempo determinato. Fino al 28 febbraio c’è un’osteria romana, ma romana di Roma! Ho provato L’Oste della Bon’Ora e ti racconto come si mangia.

A volte mi capita di desiderare di mangiare in determinati ristoranti provati in viaggio, o di assaggiare le prelibatezze di determinati chef. Ma loro restano nella loro terra, ed io a Milano. Certo, qua si mangia molto bene e c’è davvero di tutto. Però le cucine tradizionali delle varie zone d’Italia sono ognuna un piccolo grande mondo, che è davvero difficile ricreare, anche perchè spesso si adegua a quello che Milano richiede.

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Premetto che l’ambiente è particolare: si mangia seduti su un bancone, direttamente vista cucina. Non c’è l’atmosfera, non c’è nulla di ruffiano legato all’ambiente che possa incattivirti. Devi avere voglia di vedere la manualità di uno chef, il lavoro che c’è dietro ai piatti, i modi e i gesti dietro le quinte. Se la vedi da questo punto di vista, è una opportunità  unica, che ti fa capire quanto cucinare sia realmente un’arte. E c’è l’oste, una figura che è ben poco milanese, ma che nell’arco del pasto capirai e apprezzerai.

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I piatti sono uno meglio dell’altro. Ho avuto il piacere di provare l’amatriciana e la carbonara, eppure mi è rimasta la voglia di tornare per assaggiare la cacio e pepe! Come dice l’oste, i romani son furbi – in senso buono. Il guanciale e il pepe sono la base della loro cucina tradizionale: ci aggiungi il pomodoro, ed ecco che hai l’amatriciana; ci aggiungi il pecorino? Et voilà, cacio e pepe. Fosse tutto così semplice… Quando l’ho fatta io, quella crema buonissima che ho visto tra le mani della signora Marisa proprio non c’era! La tartare di fassona per cominciare era deliziosa, e i saltimbocca saporitissimi. Il meglio, per me, resta la carbonara. Così buona l’ho mangiata poche volte, onestamente. Nota positiva finale, la dolce crema è incredibile.

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I prezzi non sono di cera benedetta, ma i piatti riempiono. La cucina romana è pesante, una carbonara è difficile che non sazi. E non saranno i 3 euro di differenza a fermarti, se ami davvero questo piatto.

L’Oste della Bon’Ora presso Eataly Smeraldo
Piazza Venticinque Aprile, 10