Ambiente giovane, illustrazioni “a tatuaggio” splendide nel menù e nel locale, arredamento attuale ma caldo. Stelvio ha tutti gli ingredienti di un ristorante della Milano nuova, in pieno stile Isola. Ma la scommessa è far riscoprire le origini, con la cucina lombarda.

L’abbiamo mangiata a casa, con la mamma e con i nonni. Abbiamo fatto le gite fuori porta nel weekend. Siamo andati in montagna con gli amici. I pizzoccheri, il bitto, gli sciatt, la bresaola, il pesce persico… tutte pietanze che per me hanno il sapore di vacanza. Da Stelvio il menù è un omaggio a uno o due piatti tipici di ognuna delle città della Lombardia. I taglieri con i migliori salumi di Lombardia, ma anche con le bresaole e la carne secca. Tra i primi si passa dai ravioli di zucca, al risotto giallo con ossobuco, passando per manfrigole e casoncelli bergamaschi. Io amo questa cucina, e in un tempo di fusion e cucina giapponese, tentare di portare i giovani verso questo tipo di piatti è davvero ammirevole. La vecchia trattoria lombarda difficilmente attira le nuove generazioni e Stelvio ha sicuramente il merito di suscitare curiosità.

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I prezzi non sono esagerati, la materia prima è sicuramente eccellente. Il servizio è giovane e informale, deve fare un pochino di esperienza, ma di tempo ne hanno davanti!