Amsterdam è una città entusiasmante. Suggestiva, romantica, a tratti trasgressiva, a tratti super efficiente e rigida, tollerante, interessante. Abbiamo deciso di passarci ben 6 giorni durante le feste di Capodanno: ecco i nostri consigli per godersela, una guida di Amsterdam su cosa vedere e dove mangiare nella capitale olandese.

guida di Amsterdam
Guida di Amsterdam – © Francesca Noè

GUIDA DI AMSTERDAM: COSA SAPERE PRIMA DI PARTIRE

Ecco una serie di informazioni pratiche per iniziare questa guida di Amsterdam, che se sapute prima vi renderanno il viaggio più semplice e vi eviteranno spiacevoli imprevisti:

  • ad Amsterdam si paga in moltissimi locali e negozi solo con bancomat o carta di credito. Vi consiglio quindi di portare lo stretto necessario in termini di contanti e organizzarsi con le carte.
  • i mezzi pubblici funzionano benissimo e collegano bene tutta la città. I mezzi di superficie hanno le corsie separate e sono comodi come una metropolitana, che come potete immaginare è poco presente in centro per via dei canali. Il biglietto va passato sulla macchinetta (in modalità contactless, come il nostro abbonamento) appena entrati e appena prima di scendere. Su quasi tutti i tram la penultima porta è quella per salire se volete comprare i biglietti, perchè c’è sempre una persona che vende il biglietto valido un’ora a 3€ oppure quello valido 24h a 7€ che dà accesso a tutti i mezzi e che vi consiglio (se comprate il biglietto per più giorni il prezzo ovviamente diventa sempre più conveniente, ma è acquistabile solo nelle macchinette o nelle metro). Gli acquisti sul tram sono sempre solo con carta di credito o bancomat.
  • l’aeroporto è collegato alla città attraverso bus e treni: vi consiglio quest’ultimo, che vi porta alla stazione centrale con un biglietto da 5,4€ in meno di venti minuti. Da lì partono tantissimi mezzi e arriverete facilmente al vostro hotel. Il taxi dall’aeroporto costa circa 35-50€.
  • in questa città ci sono molte libertà ma le regole vanno rispettate in modo ferreo: ricordatevi quindi di non attraversare mai le piste ciclabili senza guardare – come una vera strada – fate attenzione alle salite e alle discese dai tram perchè se una porta è per entrare ci sono dei cancelletti che si aprono solo dall’esterno. Non fate foto alle donne del quartiere a Luci Rosse. E non fumate o bevete per strada, è vietato.
  • quando pianificate una visita a un museo, sappiate che l’applicazione della regola per cui non si entra con gli zaini è molto rigida e data l’affluenza, le code al guardaroba sono notevoli: organizzatevi per portare piccole borse o considerate che i tempi della vostra visita si allungheranno.
  • in alcuni musei dovete prenotare uno “slot orario” per la vostra visita – come al Van Gogh o alla casa di Anna Frank: fatelo con anticipo!
  • quando leggete un prezzo di una birra – che in molti posti si aggira attorno ai 4€ – si parla di una birra piccola, di solito di 25cl.
  • fa freddo, sì, e spesso pioviggina, ma è una città che non si ferma mai e con nessuna condizione atmosferica: organizzatevi bene e non ve ne pentirete!
  • ad Amsterdam la wifi c’è praticamente ovunque e le caffetterie sono come le sogno a Milano: comode, con i divani (e persone che ci si sdraiano appoggiando persino i piedi), accoglienti e tolleranti; mai vi cacceranno se approfitterete della connessione per riposarvi un po’ e passare il tempo che desiderate. Vedrete tante persone con i portatili e i libri, a lavorare e studiare.
  • gli orari di apertura e soprattutto chiusura sono diversi da noi: siamo stati in bar che chiudevano alle 16, la maggior parte dei negozi chiude alle 18, alcune birrerie alle 20. Controllate sempre!

GUIDA DI AMSTERDAM: I QUARTIERI E UNO SGUARDO D’INSIEME

Amsterdam è una città in cui camminare e perdersi tra le viette e i tesori che nascondono. Ogni strada ha case bellissime, scorci da scoprire, abbelliti dalla presenza dei canali. È una città più tranquilla di quanto ci si possa aspettare e, come la maggior parte delle città, i quartieri hanno ognuno la propria identità. Vi darò una breve descrizione di ciascuno in modo che possiate decidere dove alloggiare e abbiate una visione d’insieme.

Guida di Amsterdam: case
Le case di Amsterdam – © Francesca Noè

Dalla stazione centrale, andando verso Nieuwmarkt (la Chinatown olandese), troverete il famoso Red Light District (De Wallen sulla mappa): per quanto goda di una fama di trasgressività a livello internazionale, è ormai molto turistico ed è sicuramente un luogo caratteristico, con le vetrine rosse e l’atmosfera unica che vi si respira: io e Nahuel ci abbiamo fatto due passi e anche se siete in coppia vale la pena andarci, anche perchè è una delle parti più antiche di Amsterdam ed è molto carina.

Guida di Amsterdam: Red Light District
Guida di Amsterdam: Red Light District – © Francesca Noè
Guida di Amsterdam: Nieuwmarkt
Nieuwmarkt – © Francesca Noè

Guardando la mappa, a ovest di De Wallen troverete Dam, la piazza principale con la Chiesa Nuova e il Palazzo Reale, e  le vie più commerciali, tra le fermate Rokin e Rembrandplein, dove si collocano la maggior parte delle catene internazionali e (sempre) tanta gente.

Guida di Amsterdam: rokin
Rokin – © Francesca Noè
Guida di Amsterdam: fiume Amstel
Il fiume Amstel – © Francesca Noè
Guida di Amsterdam: Rembrandtplein
Guida di Amsterdam: Rembrandtplein – © Francesca Noè

Andate ancora più a ovest per godervi il quartiere artistico e più hipster di Amsterdam: Jordaan e in particolar modo, per i negozietti e le chicche, le Nove Vie. È composto da tante viette piccole, con case fitte fitte e una serie di locali ricercati, per mangiare e bere da amsterdamer.

Guida di Amsterdam: jordaan
Guida di Amsterdam: il quartiere Jordaan – © Francesca Noè
Guida di Amsterdam: jordaan
Il quartiere Jordaan – © Francesca Noè

Un altro quartiere ricco di posti per mangiare e bere bene è il Pijp ed è la zona che vi consiglio di visitare quando decidete di andare per musei nell’adiacente, elegantissima, Museumplein (dove troverete il museo di Van Gogh e tutti gli altri musei principali). Più a est, vicino alla fermata Waterlooplein, trovate il quartiere ebraico e la zona dello zoo, con il Micropia (museo dei microbi) e l’orto botanico: una zona con vie più larghe, residenziale, tranquilla e piacevole. Noi abbiamo alloggiato in un quartiere leggermente più periferico ma ben collegato che è in forte ascesa: l’Indische Buurt, super multietnico e per nulla turistico, è ricco di locali carini per mangiare e bere (soprattutto cucina etnica).

guida di Amsterdam
Amsterdam – © Francesca Noè
Guida di Amsterdam
Guida di Amsterdam: Museumplein – © Francesca Noè
guida di amsterdam
Guida di Amsterdam: Indische Buurt – © Francesca Noè

Come muoversi ad Amsterdam?

Le soluzioni più semplici e comode sono due: bicicletta, per essere un vero local, noleggiata in uno dei tanti posti che trovate in giro, o trasporti pubblici. Sono affidabili, veloci, puntuali: una vera goduria per noi italiani che siamo abituati a un servizio buono ma non così efficiente. La metropolitana, a causa della particolare conformazione della città, collega i quartieri periferici con il centro. Nel centro è comodo muoversi con i tram: si possono acquistare i biglietti direttamente sul mezzo, si paga solo con carta di credito e costano 3€ per un’ora di validità o 7€ per tutti il giorno. Ci sono biglietti cumulativi per più giorni a prezzi convenienti (acquistabili nelle macchinette o in metropolitana) e con l’I Amsterdam City Card i mezzi pubblici sono compresi.

Guida di Amsterdam: biciclette
Le biciclette ad Amsterdam – © Francesca Noè

DOVE MANGIARE AD AMSTERDAM

Lo street food ad Amsterdam è davvero street food, ed è spaziale. Noi abbiamo di gran lunga preferito camminare e fermarci a provare le cose tipiche, piuttosto che cenare in veri e propri ristoranti. Patatine fritte, crocchette, panino con l’aringa, pancakes, stroopwafels… c’è l’imbarazzo della scelta!

Oltre a questo la divisione tra i vari pasti è leggermente diversa da noi. Moltissimi bar e caffetteria sono concepiti come luoghi di relax, con un menu lungo che iniziava con la colazione/brunch che occupava la fascia oraria fino al pomeriggio, e un menu diverso per la cena. In molti locali infatti troverete uova, toast, cappuccino, brioche e torte a tutte le ore della prima fascia della giornata. E così, spesso, abbiamo fatto delle tarde colazioni salate invece di pranzare. Qui vi consiglio dove mangiare ad Amsterdam dividendo i locali per tipologia.

CUCINA OLANDESE AD AMSTERDAM E COSE TIPICHE DA NON PERDERE

Le crocchette e i panini da Van Dobben – Korte Reguliersdwarsstraat 5-7-9 (Rembrandtplein)

Dove mangiare ad Amsterdam: Van Dobben
I panini di Van Dobben – © Francesca Noè

I panini olandesi sono totalmente diversi dai nostri e mangiati anche in maniera diversa (per colazione con un caffelatte, per esempio, o come stuzzichino a metà giornata): sono piccoli e soffici panini con burro farciti nei modi più disparati. Il più tipico (e secondo noi buono) è quello con crocchette, farcite con carne e una besciamella molto corposa.

Ci sono anche panini con tartare, con ogni tipo di salume, con uova. Noi ne abbiamo provati tantissimi e loro ci hanno consigliato l’half om, metà con un salume di fegato e metà con una sorta di capocollo (o forse no, vi giuro che era difficile da capire, ma vi assicuro che era anche molto buono). Costano tra i 3€ e i 5€ l’uno e se avete l’I Amsterdam City Card vi offrono un panino con crocchette. Ha il vantaggio di essere aperto tutto il giorno ed è centralissimo, per cui sarà la vostra salvezza. Tenetelo bene a mente! 

Gli stroopwafels da Van Wonderen Stroopwafels – Kalverstraar 190 e altre sedi (Rokin)

Dove mangiare ad Amsterdam: Van Wonderen Stroopwafels
Van Wonderen Stroopwafels – © Francesca Noè
Dove mangiare ad Amsterdam: Van Wonderen Stroopwafels
Uno Stroopwafel medio – © Francesca Noè

Lo stroopwafel è un biscottone composto da due cialde farcite di sciroppo al caramello. Da Van Wonderen vengono fatte al momento davanti ai vostri occhi e ricoperte con cioccolato fuso e un altro ingrediente a piacere (cocco, oreo, caramello salato, marshmellow e molto altro). Potete scegliere tra piccolo (3,95€), medio (5,95€), grande (7,95€) – ma vi consiglio di prenderli piccoli. Sono davvero gnucchi e a nostro parere un po’ troppo dolci, ma vale la pena provarli! Sappiate che c’è sempre coda, perchè sono fatti al momento e super amati da turisti e non.

I poffertjes 

È l’unico alimento tipico di Amsterdam che non siamo riusciti ad assaggiare e ce ne rammarichiamo. Sono una sorta di veri e propri mini-pancakes. Il posto più gettonato è il De Vier Pilaren.

I pancakes da MOOK Pancakes – Jodenbreestraat 144 (Waterlooplein)

dove mangiare ad Amsterdam: Mook Pancakes
MOOK Pancakes – © Francesca Noè

Se invece amate i veri e propri pancakes, avrete pane per i vostri denti ad Amsterdam. I posti che li fanno sono tantissimi, ma a noi risultava comodo Mook. Una location semplice e carina, un menu che prevede anche macedonie, insalate, piatti con avocado, ma il cui fulcro sono senza dubbio i pancakes (dolci o salati) con le più disparate farciture e fatti rigorosamente senza zucchero nell’impasto. Troverete il classico con mirtilli, sciroppo d’acero e cocco (che ho scelto, perchè a me piace proprio sentire il sapore del pancake), a quello con frutta fresca e cioccolato, fino alle versioni con bacon, cheddar, cipolle grigliate e sciroppo d’acero. Da bere, caffetteria classica e tanti succhi e centrifughe, tra cui il cocco fresco da bere. Pancakes tra gli 8 e i 13€.

Altri posti per mangiare i pancakes:

  • The Happy Pig Pancake Shop: una piccola chicca con ingredienti bio e la versione gluten-free
  • Upstairs Pannekoeken: un posto super tipico, in centro, che si raggiunge salendo una ripida scalinata. Per una versione autentica.
  • The Pancake Bakery: un locale totalmente votato ai pancakes, nelle versioni più inimmaginabili
  • The Breakfast Club: già dal nome si può intuire che qui troverete un menu interamente dedicato alla colazione a tutte le ore della giornata!

Il panino con l’aringa da Frens Haringhandel – Koningsplein

Dove mangiare ad Amsterdam: panino con l'aringa
Il panino con l’aringa – © Francesca Noè

Un altro grande classico, da non perdere. Ci sono tanti chioschi in giro per la città e molti, oltre all’aringa, propongono altri panini di mare (con salmone, con sgombro, con anguilla). Noi ne abbiamo preso uno da smezzare perchè non siamo amanti dell’aringa, ma è sicuramente un must. Con cetriolini e pane morbido, è super farcito e costa 4,5€. Potete prendere anche l’aringa semplice, a 3,5€. 

Le patatine fritte da Vlaams – Voetboogstraat 33 (Rokin)

Dove mangiare ad Amsterdam: Vlaams
Vlaams – © Francesca Noè
Dove mangiare ad Amsterdam: Vlaams
Le patatina fritte – © Francesca Noè

Street food olandese per eccellenza, da prendere di passaggio nelle vetrine che si affacciano sulla strada. Il più famoso è Vlaams e le serve nei classici coni, di diverse dimensioni: piccolo a 2,3€, medio a 2,9€ e grande a 4,5€. Buone, fatte al momento, servite calde. Non sono un’amante delle patatine fritte, ma se volete fare una merenda diversa avrete grandi soddisfazioni. Anche qui, preparatevi a fare la coda.

Il gouda da Cheese & More

Dove mangiare ad Amsterdam: gouda
Il Gouda – © Francesca Noè

Il formaggio tipico dei Paesi Bassi, che ad Amsterdam viene venduto in tantissimi negozietti. Molti di questi ve lo fanno assaggiare e, fidatevi, se entrate e lo fate avrete voglia di comprarlo! Le confezioni colorate e i gusti più disparati (all’aglio, con erbe, piccante) non falliscono nel loro intento: entri incuriosito, esci con una forma di Gouda! Noi l’abbiamo preso il primo giorno e ci è tornato utile per tutta la vacanza, perchè a casa o in albergo è sempre utile avere qualcosa per gli attacchi di fame. Una forma costa meno di 10€.

Le bitterballen al Blue Amsterdam – Winkelcentrum Kalverpassage, Singel 457 (Rokin)

Sono piccole crocchette tonde servite spesso nei pub per accompagnare la birra. Ci sono di diversi tipi e con farciture disparate: noi le abbiamo provate in diversi locali, sia con carne che con formaggio. Il locale che ci hanno consigliato, anche per un’ottima vista su Amsterdam, è il Blue Amsterdam.

Stamppot e Hutspot da The Pantry – Leidsekruisstraat 21 (Museumplein)

dove mangiare ad Amsterdam: The Pantry
L’ambiente di The Pantry – © Francesca Noè
dove mangiare ad Amsterdam: The Pantry stamppot
Lo stamppot – © Francesca Noè

Se volete mangiare cucina olandese tradizionale da ristorante, allora preparatevi allo stamppot o all’hutspot. Un abbondante piatto di una sorta di purè di patate e verdure (crauti, indivia, cavolo nello stamppot, carote e cipolla nell’hutspot) accompagnati a una polpetta di carne o a una salsiccia affumicata. Noi l’abbiamo preso da The Pantry, un ristorante comodissimo perchè in una posizione super centrale, con tutti i piatti tradizionali e i menu in diverse lingue. Nonostante questi elementi da ristorante turistico, ci è stato consigliato da diverse persone e noi abbiamo mangiato molto bene, spendendo circa 40€. L’atmosfera è come quella di una casa della nonna, con quadri alle pareti e porcellane. L’unica cosa che non ci è piaciuta è che è stato uno dei pochi posti in cui non servivano acqua del rubinetto.

  • L’altro ristorante tradizionale fortemente consigliato era Moeders, ma purtroppo nei giorni in cui eravamo ad Amsterdam era prenotato. Vi consiglio di muovermi con anticipo e di assicurarvi un tavolo!

La torta di mele da Winkel 43 – Noordermarkt 43 (Jordaan)

Dove mangiare ad Amsterdam: torta di mele
La torta di mele – © Francesca Noè

Che buona la torta di mele, e quella di Winkel 43 è davvero indimenticabile. Una fetta altissima piena di mele cotte con cannella, accompagnata da panna fresca. Non ho assaggiate tutte le torte di mele di Amsterdam e non avrò la pretesa di dire che è la più buona in città, ma mi è stata consigliata da tantissime persone dicendomi che lo era. Beh, era una vera bomba, a un prezzo onesto (meno di 4€). Winkel 43 è un caffè aperto per colazione, merenda, ma anche per pranzo, con pochi piatti della tradizione olandese. Accoglientissimo, ma preparatevi a fare la coda o andate a orari meno canonici.

La Ertwensoep da Winkel 43 – Noordermarkt 43 (Jordaan)

Dove mangiare ad Amsterdam: winkel 43
Winkel 43 – © Francesca Noè
Dove mangiare ad Amsterdam: zuppa olandese
La Ertwensoup da Winkel – © Francesca Noè

Anche la zuppa, ideale per scaldarsi nei freddi giorni invernali, è un piatto tipico olandese. Noi l’abbiamo presa da Winkel 43, nella versione più tradizionale: la Ertwensoep, una zuppa di piselli con patate e porri e pezzetti di salsiccia. Ci sono anche versioni “alternative”, ad esempio con salmone. Adatta a un pasto leggero quando avete poca fame, oppure per un pranzo leggero in vista della super torta di mele!

BIRRERIE E LOCALI

Le birrerie ad Amsterdam si dividono essenzialmente in Bruin Cafè e in birrerie più contemporanee. Le prime prendono il nome (tradotto: “marrone”) dall’arredamento di legno antico color marrone e alcune sono originarie del 1600. L’atmosfera è molto accogliente, quasi “da casa”, autentica. E generalmente servono birre e cibo olandesi. Ci sono poi birrerie più attuali, svincolate dallo stile di arredamento e dalla tipologia di birra.

Arendsnest (bruin cafè) – Herengracht 90 (confine di Jordaan)

dove bere ad Amsterdam: Arendsnest
Bruin Cafè: Arendsnest – © Francesca Noè
dove bere ad Amsterdam: Arendsnest
Arendsnest – © Francesca Noè

La particolarità dell’Arendsnest è che serve solo ed esclusivamente birre olandesi. È un locale su due piani, accogliente e spesso pieno, con una atmosfera un po’ retrò e il classico arredamento in legno scuro da bruin cafè. Da mangiare, salami e formaggi tipici olandesi. Un posto tradizionale, giusto se volete immergervi nell’atmosfera olandese. Prezzo medio: 3,5/4€ per una 0,2.

Gollem’s (Bruin Cafè) – Overtoom 160-162, (Museumplein)

Guida di Amsterdam: birreria Gollem's
Gollem’s – © Francesca Noè

Anche al Gollem’s l’atmosfera è quella di un bruin cafè, con le luci basse e i tavoli in legno. Ampia varietà di birre sia in bottiglia che alla spina. Noi abbiamo mangiato qui le bitterbalen per accompagnare la birra. 3/4€ per una 0,2.

brouwerij ‘t ij (birrificio con locale) – Funenkade 7 (vicino allo Zoo)

guida di Amsterdam: Brouwerij ‘T Ij
Il mulino di Brouwerij ‘T Ij – © Francesca Noè
guida di Amsterdam: Brouwerij ‘T Ij
La sala di Brouwerij ‘T Ij – © Francesca Noè
guida di Amsterdam: birra e salame da Brouwerij ‘T Ij
Birra e salame da Brouwerij ‘T Ij – © Francesca Noè

Il nostro posto preferito per bere birra ad Amsterdam è questo birrificio suggestivo con un gigante mulino e uno spazio ampio all’aperto. L’aspetto negativo? Chiude molto presto, alle 20. Ideale per una birretta prima di cena, da accompagnare al salame (venduto intero e servito con il coltello, da tagliare personalmente al tavolo). Ha solo le birre del suo birrificio e vi consiglio la Zatte e la Ipa. Atmosfera carinissima, giovane, fresca. Prezzi più bassi della media

Falafel and Beer (birreria con cucina) – Sumatrastraat 47 (Indische Buurt)

dove bere ad Amsterdam: Kauffman
I panini di Kauffman Falafel and Beer – © Francesca Noè

L’altro posto che abbiamo amato per berci qualcosa in tranquillità. Fuori dal centro e dai giri turistici, questa chicca propone una serie di panini o di piatti a base di falafel – i falafel più buoni che abbia mai mangiato aggiungerei – accostati a ingredienti di ogni tipo e a birre artigianali ben selezionate. Il posto è davvero piccolino, adatto a una serata super tranquilla, tanto in coppia, quanto in famiglia o con amici. Ci sono tantissimi giochi in scatola e ci si può fermare anche per rilassarsi. Oltre a questo posticino, piccolo e intimo, hanno una sede più grande a Reinier Claeszenstraat 4b (zona ovest, vicino alla Foodhallen).

De Bierkoning (beershop) – Paleisstraat 125 (Dam)

dove bere ad Amsterdam: De Bierkoning
La selezione di De Bierkoning – © Francesca Noè

Se invece cercate un negozietto in cui scegliere qualche birra in bottiglia un po’ più particolare, sia olandese che internazionale, non rimarrete delusi da De Bierkoning in pieno centro.

Altri locali per bere ad Amsterdam consigliati:

  • Cafè Belgique: la migliore selezione belga
  • Cafè Chris: il bruin cafè più antico
  • Tales & Spirits: per bere ottimi cocktail
  • Blue Amsterdam: per una vista spettacolare sulla città

CAFFETTERIE, PASTICCERIE, BAR PER COLAZIONE E MERENDA

De Laatste Kruimel – Langebrugsteeg 4 (Rokin)

dove mangiare ad Amsterdam: The Last Crumb
La vetrina di The Last Crumb – © Francesca Noè
dove mangiare ad Amsterdam: The Last Crumb
The Last Crumb – © Francesca Noè
dove mangiare ad Amsterdam: The Last Crumb
Gli interni di The Last Crumb – © Francesca Noè

Il paradiso per la vostra colazione o merenda ad Amsterdam è De Laatste Kruimel: due piccole vetrine in una vietta defilata in centro, piene di ogni ben di Dio, soprattutto dolce. È il posto giusto se non volete toast e pancakes ma cercate una vera colazione dolce: croissant, muffin, cookies ma soprattutto torte fatte in casa e ottima caffetteria. Tutto sembra preparato da una ipotetica nonna olandese, i prezzi sono onesti e ti verrà voglia di avere un posto così sotto casa. I posti a sedere sono pochi e lo spazio è piccolo, ma ne vale la pena.

Toki – Binnen Dommersstraat 15 (Jordaan)

dove mangiare ad Amsterdam: Toki
I cappuccini di Toki – © Francesca Noè
dove mangiare ad Amsterdam: Toki
Toki – © Francesca Noè

Toki è una piccola caffetteria, di quelle che a Milano non ci sono. Mi spiego meglio: ad Amsterdam il caffè è spesso l’occasione per creare posti in cui berlo in totale relax, in cui studiare e lavorare al pc, in cui fermarsi per staccare la spina. Toki ha uno dei caffè più buoni che abbia bevuto (aspettatevi una cifra ben diversa da quella italiana, ma state sereni che berrete una buona caffetteria). Ideale se volete fare una pausa durante una giornata di camminate, o per bervi un buon caffè dopo un periodo di astinenza. Molto hipster.

Coffee and Coconuts – Ceintuurbaan 282-284 (De Pijp)

Dove mangiare ad Amsterdam: Coffee and Coconuts
Colazione da Coffee And Coconuts – © Francesca Noè
Dove mangiare ad Amsterdam: Coffee and Coconuts
I cappuccini di Coffee And Coconuts – © Francesca Noè
Dove mangiare ad Amsterdam: Coffee and Coconuts
Lo spazio di Coffee And Coconuts – © Francesca Noè

Un altro posto adatto a fare un brunch o colazione: come dicevo, ad Amsterdam, il confine è molto sottile. Da Coffee and Coconuts infatti c’è una carta per la colazione e il pranzo che comprende pancakes, caffetteria, toast, bowls. Noi abbiamo approfittato di questa formula molto in voga per fare una tarda colazione sostanziosa e infilarci nei musei all’orario di pranzo, quando c’è meno gente. La wi-fi è libera e troverete molti olandesi intenti a studiare o lavorare con il computer: approfittatene anche voi! Disposto su diversi piani, con uno stile tropicale, è uno dei posti più carini in cui siamo stati.

Bar Basquiat – Javastraat 88-90 (Indische Buurt)

Dove mangiare ad Amsterdam: Bar Basquiat
Una colazione/brunch da Bar Basquiat – © Francesca Noè
Dove mangiare ad Amsterdam: Bar Basquiat
Bar Basquiat – © Francesca Noè

Non vi consiglio di venire in questo bar apposta, ma ve lo segnalo se alloggerete nell’Indische Buurt: meno scenografico di Coffee and Coconuts, ha comunque un interessante menu per colazione e pranzo. Noi abbiamo fatto un piccolo brunch e ne siamo usciti contenti, spendendo attorno ai 15€ a testa.

ALTRI POSTI PER MANGIARE AD AMSTERDAM

Foodhallen – Bellamyplein 51 (Kinkerbuurt)

dove mangiare ad Amsterdam: Foodhallen
La Foodhallen – © Francesca Noè

Avete presente il Mercado de San Miguel a Madrid o il Mercato Centrale a Roma? Uno spazio in cui potete trovare tanti stand, con piatti di tutto il mondo: hamburger, tacos, poke, sushi, pizza e altro ancora. Rappresenta quello che Amsterdam ha da offrire in termini di street food con alcuni dei nomi più rinomati. All’interno c’è anche il cinema, una biblioteca e molto altro: se una sera non sapete cosa fare, è sicuramente il posto giusto per voi!

Sushito – Eerste van der Helststraat 74 (De Pijp e altre sedi)

dove mangiare ad Amsterdam: sushito
Il burrito di Sushito – © Francesca Noè

Se siete stanchi di mangiare piatti tradizionali, ad Amsterdam c’è un posticino che fa il sushi-burrito (quello di Fusho, per capirci!). Super farcito, disponibile anche nella versione poke, è una soluzione per un pasto leggero e non troppo caro (circa 10€ a persona).

The Butcher – dentro a Foodhallen e altre sedi

dove mangiare ad Amsterdam: The Butcher
L’hamburger di The Butcher – © Francesca Noè

Considerato uno degli hamburger più buoni di Amsterdam, non è imperdibile (come quello di Al Mercato, per esempio), ma non è male per cambiare o mangiare qualcosa di veloce. Ci sono circa 15 diverse farciture per gli hamburger, che sono alti e ricchi di ingredienti. Costano circa 10€ l’uno e vengono fatti davanti ai vostri occhi.

Altri posti consigliati per mangiare ad Amsterdam ma in cui non siamo riusciti ad andare:

  • Pluk: colazione e merenda, pancakes e torte nelle Nove Vie
  • Ree 7: una alternativa a Pluk, lì a fianco
  • Metropolitain: una bella location per il brunch
  • Coffee Bru: una caffetteria con un ottimo banana bread
  • Pllek: un posto particolarissimo ricavato nei container, per pranzo o cena, fuori dalle solite rotte
  • The Seafood Bar: diverse sedi in giro per la città per mangiare ottimo pesce a un buon rapporto qualità prezzo
  • Moeders: il posto più consigliato per mangiare cucina tradizionale, ma prenotate (anche online) con molto anticipo
  • Buffet Van Odette: un posticino accogliente per mangiare le zuppe olandesi
  • De Bazar Amsterdam: ottima cucina mediorientale
  • Omelegg: se la vostra passione sono le uova in tutte le forme
  • The Avocado Show: un locale a tutto avocado

Trovate la lista completa e tutti i posti della guida di Amsterdam sul mio MAPSTR: cercate @amilanopuoi!

COSA VEDERE AD AMSTERDAM

Ad Amsterdam ci sono dei musei bellissimi ed è una di quelle città che vale la pena vivere tanto quanto “visitare”. È inoltre una città fredda e avrete voglia di entrare e rimanere al caldo per fare una pausa tra una camminata e l’altra. È una di quelle città, quindi, in cui avere una card che comprenda musei e trasporti è davvero utile, perchè rende il viaggio pratico, semplice e più piacevole. Noi abbiamo scelto la I Amsterdam City Card, la carta più famosa e che comprende praticamente tutti i musei più famosi e importanti, un giro dei canali, l’uso gratuito dei trasporti e ulteriori sconti in bar e ristoranti (leggete in fondo all’articolo per scoprire tutti i dettagli).

Van Gogh Museum – Museumplein 6

guida di Amsterdam: Van Gogh Museum
Guida di Amsterdam: Van Gogh Museum – © Francesca Noè
guida di Amsterdam: Van Gogh Museum
L’interno del Van Gogh Museum – © Francesca Noè

Ogni città ha il proprio museo imperdibile. Nel caso di Amsterdam è senza dubbio questa chicca dedicata a Vincent Van Gogh, con la più ampia collezione di dipinti del pittore olandese. Per entrare al museo dovete prenotare la visita online, anche se avete la I Amsterdam City Card: dovrete flaggare durante il processo di prenotazione che la possedete. Il museo si trova nella zona dei musei, a fianco a Rijksmuseum e Stedelijk Museum, e richiede circa un paio di ore per la visita.

guida di Amsterdam: Van Gogh Museum
Van Gogh Museum – © Francesca Noè

Disposto su tre piani, ecco i quadri che non dovete assolutamente perdervi:

  • I Mangiatori di Patate
  • Autoritratto con Cappello di Feltro
  • La Camera di Vincent ad Arles
  • I Girasoli
  • Ramo di Mandorlo (il mio preferito)
  • Vaso con Iris
  • La Sedia di Gauguin
  • La Casa Gialla

Fate caso anche al periodo giapponese dell’artista, meno conosciuto e bellissimo da scoprire. Vi consiglio di cuore di andare fuori dagli orari canonici, quindi principalmente al mattino presto, perchè è sempre molto affollato ed è difficile fermarsi anche solo 20 secondi davanti a un dipinto.

Compreso nella I Amsterdam Card con prenotazione online obbligatoria. – costo senza card: 19€ / 24€ con guida / gratis under 18

La casa di Anna Frank – Prinsengracht 263-267 (Jordaan)

Anche la Casa di Anna Frank è un must di Amsterdam, che noi ci siamo persi perchè bisogna prenotare la visita su internet con un po’ di anticipo (soprattutto se, come noi, andate in un periodo festivo), altrimenti non troverete posto

Non compreso nella I Amsterdam Card. – Prenotazione online obbligatoria. Costo: 10€ / 5€ under 18 / gratis under 9

Rijksmuseum – Museumstraat 1 (Museumplein)

Il Museo Statale di Amsterdam è una totale meraviglia. Un museo enorme e complesso, che richiede una giornata intera di visita e che contiene la più grande collezione di opere d’arte del periodo d’oro dell’arte fiamminga. Numerosissime le opere di Rembrandt, tra cui l’imperdibile Ronda di Notte. Non mancano alcuni dei più bei quadri di Vermeer, tra cui La Lattaia, purtroppo prestata a una mostra quando siamo stati ad Amsterdam.

Guida di Amsterdam: Rijksmuseum
Guida di Amsterdam: Rijksmuseum – © Francesca Noè
Guida di Amsterdam: Rijksmuseum
Guida di Amsterdam: Rijksmuseum – © Francesca Noè

Non perdetevi il sottopassaggio ciclabile che permette di attraversare l’edifico senza passare attorno: è spesso ricco di artisti e musicisti. Vedrete da qui la sala centrale del Museo, un colpo d’occhio meraviglioso. Davanti al Museo, un tempo, c’era l’iconica scritta Amsterdam, ormai smantellata. 

Guida di Amsterdam: Rijksmuseum
L’interno del Rijksmuseum – © Francesca Noè

Con l’I Amsterdam City Card qui non è necessario passare per la cassa a ritirare il biglietto, ma potete andare direttamente all’ingresso e mostrare la card come se fosse già il biglietto: una comodità incredibile, perchè in biglietteria c’era una coda notevole.

Compreso nella I Amsterdam Card. È sufficiente mostrare la card all’ingresso, senza passare per la cassa. – Costo senza card: 20€ / 19€ comprando i biglietti online (saltacoda!) / gratis under 18

Stedelijk Museum – Museumplein 10

Guida di Amsterdam: Stedelijk Museum
Guida di Amsterdam: Stedelijk Museum – © Francesca Noè
Guida di Amsterdam: Stedelijk Museum
Una sala allo Stedelijk Museum – © Francesca Noè

Lo Stedelijk Museum è il museo di arte moderna e contemporanea internazionale di Amsterdam. Si trova a fianco al Rijksmuseum, ma entrambi sono musei ricchi e lunghi da visitare, che noi abbiamo visto in un’unica giornata ma che sicuramente ne meritano una a testa. Qui l’affluenza è inferiore rispetto al Museo Statale e dovete mostrare la I Amsterdam City Card in cassa per ricevere il biglietto.

Guida di Amsterdam: Stedelijk Museum
Un’altra sala allo Stedelijk Museum – © Francesca Noè

Qui troverete opere di Chagall, Picasso, Fontana, Cézanne, Kandinskij, Mondrian, Pollock, Lichtenstein e Warhol. Anche se il museo è costruito in un modo che vi invoglia a iniziare partendo dal primo piano, partite dal piano terra. Questa, per me, è la parte più bella del museo, dove sono esposti i punti salienti dell’arte moderna dalla fine del diciannovesimo secolo ad oggi.

Compreso nella I Amsterdam Card. – Costo senza card: 17,5€ / studenti 9€ / gratis under 18

Lo zoo + Micropia – Plantage Kerklaan 38-40 (Plantage)

guida di Amsterdam: ARTIS zoo
ARTIS zoo – © Francesca Noè
guida di Amsterdam: zoo ARTIS
Guida di Amsterdam: lo zoo – © Francesca Noè
guida di Amsterdam: zoo ARTIS
Guida di Amsterdam: lo zoo – © Francesca Noè

Lo zoo di Amsterdam è immenso e comprende il Planetario, il Museo Geologico, una Biblioteca e il Giardino Botanico. Ideale se viaggiate con i bambini, considerate circa mezza giornata per visitarlo tutto. Non perdetevi la sala tropicale con le farfalle e l’acquario.

guida di Amsterdam: zoo ARTIS
L’acquario – © Francesca Noè

Moco Museum – Honthorststraat 20 (Museumplein)

Il Modern Contemporary Museum ha una selezione unica di opere di Bansky, Warhol e Basquiat. Il museo è frutto di un’iniziativa privata e non è compreso dell’I Amsterdam City Card, che comunque vi permetterà di accedere a uno sconto. 

Bloemenmarkt, il mercato dei fiori – Singel

Guida di Amsterdam: Bloemenmarkt
Guida di Amsterdam: Bloemenmarkt – © Francesca Noè
Guida di Amsterdam: Bloemenmarkt
I tulipani al Bloemenmarkt – © Francesca Noè

Sinceramente, pur essendo indicato in ogni guida di Amsterdam o sito che abbiamo consultato, non ho trovato particolarmente interessante il Mercato dei Fiori. Si tratta di un vero e proprio mercato galleggiante in cui potete trovare tutto a tema tulipani, ma è parecchio turistico e la maggior parte delle bancarelle sembrano negozi di souvenir. Si trova comunque in una posizione così centrale e strategica che vi ci imbatterete e potete dare una occhiata.

Jordaan e Nove Vie

Guida di Amsterdam: jordaan
Guida di Amsterdam: Jordaan – © Francesca Noè

Uno dei quartieri più belli di Amsterdam, il paradiso hipster della città tra localini a tutto brunch, caffetterie con caffè filtrati e negozi improbabili. Prendetevi una mezza giornata, o perchè no, una giornata intera per camminare e perdervi. Qui trovate la Casa di Anna Frank e, se decidete di visitarla, potreste passare il resto del tempo nelle Nove Vie, oppure spingervi più a nord, dove lo Jordaan lascia spazio a un altro quartiere in forte crescita, meno turistico, ma altrettanto interessante: Haarlemmerbuurt.

Guida di Amsterdam: jordaan
Una vetrina dello Jordaan – © Francesca Noè

Vondelpark

guida di Amsterdam: Vondelpark
Guida di Amsterdam: Vondelpark – © Francesca Noè
guida di Amsterdam: Vondelpark
Un laghetto al Vondelpark – © Francesca Noè

Ogni città ha il proprio parco centrale, perfetto per fare una passeggiata in una bella giornata di sole o per fare una pausa defaticante dopo una visita ai musei. In questo caso, poi, la posizione aiuta: Vondelpark si trova vicino alla Piazza dei Musei.

Altre cose da vedere ad Amsterdam se avete più tempo:

  • NEMO: il Museo della Scienza
  • Giro dei canali: compreso nella card
  • Casa di Rembrandt
  • Begijnhof: un piccolo cortile in pieno centro dove il tempo sembra essersi fermato; è composto da 164 abitazioni, un tempo di proprietà delle monache, disposte a quadrilatero. Si entra da una porticina di  Spuistraat.
  • Museo di Storia di Amsterdam
  • Dappermarkt: il mercato multiculturale più grande di Amsterdam (Dapperstraat 279)
  • EYE Film Instituut Nederland: il Museo del Cinema di Amsterdam
  • FOAM: il Museo della Fotografia

Cosa vedere nei dintorni di Amsterdam (nel caso foste interessati, considerate il supplemento della card all’area regionale):

  • Zaanse: volete vedere i mulini? Questo è il posto giusto per una gita fuori porta da Amsterdam non troppo impegnativa e compresa nella card. Non perdete anche la fattoria in cui vi mostrano la produzione del formaggio e i numerosi laboratori artigianali.
  • Harleem: definita “Amsterdam in miniatura”, ha un centro storico del Seicento perfettamente conservato e un forte spirito medievale. Non perdete il Molen De Adriaan.
  • Muiden: qui ha sede il castello dei cavalieri, patrimonio UNESCO dell’umanità.
  • Edam: un borgo famoso per la produzione del formaggio, è considerato una chicca piccola ma molto curata e preziosa.
  • Utrecht: se avete voglia di spingervi più in là, Utrecht è un’altra perla olandese che potete visitare in giornata. 

GUIDA DI AMSTERDAM: SHOPPING E NEGOZI CARINI

Amsterdam è una città super stimolante anche dal punto di vista dello shopping. A metà tra una capitale internazionale ricca di insegne conosciute – di cui alcune non ancora arrivate in Italia – e viette super hipster e ricercate, c’è pane per tutti i gusti. Vi consiglio di fare un salto da Episode se amate i second hand – e di valutare di partire con un buco in valigia, perchè qui c’è una scelta incredibilmente vasta e con prezzi ben diversi da Milano.

shopping ad Amsterdam
Il Duck Store – © Francesca Noè

Tra i negozietti improbabili e adatti a portarsi un ricordino, ci sono l’Amsterdam Duck Store, con le sue paperelle da doccia vestite nei modi più disparati (da Trump a Superman), e Socks We Love, con calze di ogni tipo, davvero di ogni tipo (a prezzi un po’ alti anche, ma un giretto all’interno è divertentissimo). Nella stessa via (all’interno delle Nove Vie dello Jordaan) ci sono anche Concrete Matter, un negozio da uomo con abbigliamento vintage (non usato) legato al mondo dello sport americano, dei liquori, delle penne eleganti, e Terra, che vende scarpe di pelle bellissime.

guida di Amsterdam: shopping
Guida di Amsterdam: shopping da Socks We Love – © Francesca Noè
guida di Amsterdam: shopping
Concrete Matter – © Francesca Noè

Un’altra tappa per noi indispensabile è stata quella da Uniqlo, il brand giapponese che arriverà anche a Milano entro la fine di quest’anno: qui fossi in voi approfitterei per prendere le loro pazzesche magliette termiche. Oltre ai nomi specifici, vi consiglio di perdervi tra Le Nove Vie dello Jordaan e di avventurarvi a Nord, per raggiungere l’Haarlemmerbuurt, altro quartiere ricco di negozi indipendenti e meno turistici. Se cercate la via commerciale, invece, andate in Kalverstraat.

guida di Amsterdam: Jordaan Nove Vie
Guida di Amsterdam: Le Nove Vie – © Francesca Noè
shopping ad Amsterdam
Un negozio a nord dello Jordaan – © Francesca Noè

DOVE DORMIRE AD AMSTERDAM

Quando viaggio, preferisco scegliere una casa su Airbnb e se possibile non in centro. Si risparmia e soprattutto ci si allontana dai posti turistici e ci si immerge nell’atmosfera reale della città. Noi abbiamo scelto una casetta nell’Indische Buurt, il quartiere più multietnico della città e in ascesa, ricco di ristoranti di ogni tipo e di vita vera. Amsterdam è una città mediamente cara e questo quartiere è un buon compromesso tra una zona vicina al centro (15 minuti dal centro con moltissimi mezzi pubblici) e con prezzi ragionevoli. Se cercate un quartiere centrale, vi consiglio di cercare una stanza nel quartiere di Jordaan o Haarlemmerbuurt.

Vi lascio il link della casa che abbiamo scelto ad Amsterdam e un link per iscrivervi su Airbnb e avere 25€ di sconto sulla prima prenotazione, se è la vostra prima volta. La casa è una camera privata all’interno di una casa: in realtà si trova al piano terra, ha un corridoio di ingresso condiviso con i proprietari, che però vivono al piano di sopra garantendo una privacy totale (noi non li abbiamo incontrati durante la vacanza, anche se ci avrebbe fatto piacere, perchè non c’è stata l’occasione). La stanza è molto piccola ma dà una sensazione di accoglienza piacevolissima. C’è un piccolo soppalco con il letto, la tv con Netflix, lavandino, frigorifero e fornetto (ma non i fornelli), la doccia (nuova) in stanza e tutto il necessario per fare colazione. Il bagno con il servizio, invece, è appena fuori dalla stanza ma privato.

Noi ci siamo trovati benissimo e torneremmo con molto piacere. La proprietaria di casa ci ha lasciato rimanere in camera l’ultimo giorno fino a quando volevamo, poichè non aveva nuovi ospiti: una gentilezza davvero gradita, che ci ha permesso di guadagnare un giorno in più di vacanza.

MUSEMENT E I AMSTERDAM CITY CARD

Se volete godervi a pieno la città, trattandosi di una capitale molto cara, vi consiglio di organizzarvi su tutto: alloggio e musei in primis. Noi abbiamo scelto I Amsterdam City Card, la card principale di Amsterdam.

guida di Amsterdam: I Amsterdam city card
Guida di Amsterdam: la I Amsterdam city card – © Francesca Noè
guida di Amsterdam: I Amsterdam city card
I Amsterdam city card – © Francesca Noè

^Cosa comprende? Quasi tutte le attrazioni principali: Van Gogh Museum, Rijksmuseum, Stedelijk Museum, Zoo, Micropia, Giro dei Canali + l’uso dei trasporti pubblici. Comprende inoltre sconti in moltissimi ristoranti tipici di Amsterdam e l’accesso a numerose attrazioni anche fuori da Amsterdam, se volete fare una gita fuori porta.

^Come funziona? Potete acquistarla direttamente su Musement (di cui vi avevo già parlato qui) e andare a ritirarla nel negozio I Amsterdam dell’aeroporto o della stazione centrale, dove vi daranno anche una mappa, la lista di tutte le attrazioni comprese, un piccolo libro guida con le spiegazioni dei punti di interesse più importanti e vi spiegheranno come funziona. In molti musei dovrete mostrare in cassa la Card e vi daranno il biglietto di ingresso, mentre in altri entrerete direttamente con la Card: per comodità vi ho indicato nella guida di Amsterdam come funziona in ogni singolo museo.

^È conveniente? Secondo me sì, se usate sempre i mezzi pubblici e se vi piace entrare in tutti i musei più importanti della città. Inoltre controllate tutti gli sconti: ci sono percentuali importanti in molti ristoranti tipici (come Van Dobben o Blue Amsterdam), che vi aiuteranno ulteriormente. Oltre all’aspetto economico, secondo me la Card è davvero comoda perchè vi toglie le ansie e le preoccupazioni e vi permette di considerare già un pacchetto di spesa per i musei, sapendo quanto andrete a spendere e permettendovi di tenere d’occhio il budget del vostro viaggio ad Amsterdam. Ricordatevi che anche se avete la card, dovete prenotare il vostro slot orario di visita del Van Gogh Museum!

^Quanto costa? La Card costa in base alla sua durata. 60€ per 24 ore, 80€ per 48 ore, 93€ per 72 ore, 105€ per 96 ore e 115€ per 120 ore. Se volete visitare i dintorni di Amsterdam c’è la possibilità di aggiungere un supplemento con l’Amsterdam & Region Travel Ticket che consente di prendere gratuitamente i mezzi nell’area regionale di Amsterdam.

guida di Amsterdam
Il primo giorno ad Amsterdam – © Francesca Noè

Spero questa guida di Amsterdam sia il quanto più possibile esaustiva e vi ricordo che sulla mia mappa di Mapstr potete trovare tutti i punti di interesse che sono segnati su questo articolo.

Cliccate sul rosa, se cercate altri spunti per i vostri viaggi in Europa o per gite fuori porta!


Questo post è stato sponsorizzato da Musement.