Milano sta cambiando, questo è certo. Lo dimostrano gli ampi spazi dismessi che pian piano vengono ristrutturati ed utilizzati per eventi (più o meno) culturali. Il tema di fondo è il riutilizzo di spazi esistenti, l’inclusione sociale e il vivere la città nella sua interezza. L’ex Ansaldo e l’Expo ne sono una dimostrazione, ma il fascino di questa cascina a due passi dal centro di Milano è tutta un’altra cosa. Con il cinema in cuffie all’aperto, poi, mi ha letteralmente conquistata.

La storia di questo posto è affascinante: a due passi da via Novara sorge un complesso di cohousing, abitazioni che hanno ampi spazi in condivisione. Non vi sono cancelli che delimitino quest’area poichè è costruita con il principio dell’inclusione, filosofia che caratterizza proprio Cascina Torrette: rustica in origine, raffinata e culturale nel suo riutilizzo.

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Ho fatto una lunga chiacchierata con Paolo, uno dei tre fondatori di mare culturale urbano, e ne sono rimasta affascinata. Di origine udinese, 10 anni vissuti ad Amsterdam, produttore teatrale: tutto questo si respira in ciò che ha creato. Dare valore alle persone è il primo ingrediente, poichè, in una Italia di stage e contratti a progetto, qui i collaboratori sono assunti a tempo indeterminato, per assicurare la giusta dignità al lavoro dell’uomo.

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Oltre a bar e ristorante, ci sono un ampio spazio destinato al coworking e a workshop e un cinema all’aperto (in cuffia, per salvaguardare il silenzio), con una selezione curata di film. Il tema di fondo è l’utilizzo responsabile degli spazi urbani e la loro cura, ma anche condividere un’arte inclusiva, alta qualitativamente ma al tempo stesso aperta. Il programma è fitto: una proiezione diversa ogni sera, workshop di cucina autentica (6 nonne emiliane che ti insegnano a fare la pasta a mano, ma dove si trova una cosa così ormai?), ballo liscio, officine di artigianato per i grandi e i piccoli e molto altro ancora in evoluzione.

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Io trovo tutto molto affascinante, ma vi assicuro che se volete sfruttarne solo una piccola parte e bervi uno spritz nel cortile, non ve ne pentirete. In arrivo, al di là del deposito ATM, un’area molto più ampia che sarà destinata a concerti e teatro: che si smuova un po’ la scena milanese, finalmente?

Mare Culturale Urbano

Via Giuseppe Gabetti, 15

 

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