C’era una volta un foodtruck che portava vera cucina gourmet per le strade di Milano. Zibo era uno di quei camioncini di street food che, quando li trovavi a un festival o per strada, non potevi proprio farti sfuggire. E infatti erano così amati che hanno costruito il loro Campo Base, dove puoi trovare sempre i loro meravigliosi ravioli freschi ripieni dei migliori piatti italiani. Ma cosa vuol dire esattamente?

Giulio Potestà e Alessandro Cattaneo si conoscono alla Alma e, dopo aver fatto esperienza di alto livello un po’ di qua e un po’ di là, decidono di aprire qualcosa di proprio, che coniugasse la raffinatezza appresa e la semplicità e umanità della cucina popolare. E’ nato Zibo. Un posto dietro cui si sente la mano esperta di chi sa tutti i trucchi del mestiere, ma che è anche giovane, fresco, alla mano.

Zibo è in pieno centro, nelle viette della vecchia Milano, a due passi da De Amicis, Porta Genova, le Colonne di San Lorenzo. E proprio a fianco alla pasticceria Caminadella, chicca segreta in cui puoi concederti il caffè dopo Zibo. Il locale è intimo, piccolo, curato. Pochi tavoli a sedere, ma qui puoi passare e prendere anche il take away dalla finestrella. Per iniziare ci sono delle piccole entrée per ingannare l’attesa: dai falafel al primosale fritto, passando per la pappa al pomodoro. Noi abbiamo preso i nuggets, bocconcini di pollo marinati allo zenzero con una panatura rustica e croccante, accompagnati da una salsa thai meravigliosa.

Il motivo per cui si viene da Zibo, però, sono i ravioli. Io li amo tantissimo e ti ho già raccontato come sono da Brambilla o da Sabbioneda, e anche i miei dim sum preferiti. Qui sono fatti rigorosamente a mano, hanno una particolarità, oltre al fatto di essere buonissimi: contengono al proprio interno quello che siamo abituati a vedere come condimento per i nostri piatti di pasta. E allora troveremo i ravioli alla carbonara, con il ripieno di fonduta di cacio e pepe, la pasta con i tuorli d’uovo e il condimento a base di pepe e guanciale. Quelli alla amatriciana, ripieni di salsa all’amatriciana, con la pasta di semola di grano duro, serviti con pancetta croccante. I gyoza alla milanese, fatti alla giapponese, ma ripieni di ossobuco e con una salsa di zafferano e midollo.

Sono meravigliosi. Piccoli bocconcini da mangiare in un sol boccone, per sentire tutti i gusti e i sapori, perfettamente equilibrati, sciogliersi ed esplodere in bocca. I miei preferiti, senza dubbio, sono quelli alla carbonara. Ma anche quelli all’amatriciana ci hanno fatto impazzire. Consiglio di iniziare con questi due grandi classici prima di provare i particolari gyoza, che meritano sicuramente di essere assaggiati a una seconda visita di Zibo.

L’unico “difetto”? Ne vorresti cinque piatti! I ravioli sono chiusi a mano uno ad uno, e si vede e si sente. Una porzione contiene circa 8-10 ravioli, e costa 9€. Un prezzo che penso giusto per la materia prima utilizzata e il lavoro che vi sta dietro. Gli sfizi si aggirano attorno ai 6-7€ e ci sono anche dei bellissimi sandwiches (pastrami, salmone, porchetta e vegetariano). Non vedo l’ora di tornare da Zibo a provare i ravioli con le sarde e quelli al pesto, due scrigni che sono sicura racchiudono, come ho già detto, una esplosione di gusto unica. E ovviamente anche i panini!

Zibo Cuochi Itineranti – Campo Base – MENU’
via Caminadella, 21
Tel.: 0235999463
Mar/Sab 12.30-15 19-22