Per tutte le “Ragazze di Porta Venezia” che oggi hanno più sete di cultura che di vodka lemon e per chiunque voglia fare una passeggiata alla scoperta di uno dei quartieri più eclettici di Milano, ecco il nostro tour di Porta Venezia a piedi. Dagli splendidi palazzi Liberty alle “case nascoste”, vedrete tutta la ricchezza culturale e architettonica di questo quartiere e magari ci tornerete non solo con la voglia di cenare o divertirvi, ma anche di camminare con lo sguardo all’insù!

TOUR DI PORTA VENEZIA A PIEDI

TOUR DI PORTA VENEZIA A PIEDI: DAI BASTIONI A PALAZZO FIDIA – 2,2 km, 28 minuti

Dopo avervi raccontato un itinerario del centro di Milano un po’ insolito, abbiamo pensato di portavi alla scoperta della rive droite di Porta Venezia a piedi fino all’elegantissimo Quadrilatero del Silenzio. Il percorso è lungo 2,2 km, una mezz’oretta a piedi in cui vi immergerete in una densità di meraviglie da perdere il fiato.

BASTIONI DI PORTA VENEZIA

Da dove potevamo partire se non dai Bastioni di Porta Venezia in Piazza Oberdan? Non tutti sanno che i Bastioni (dal termine “bastia” come l’omonima città corsa caratterizzata, non a caso, da una fortezza del 1378) erano conosciuti come Bastioni di Porta Orientale e ancora prima – nel XVI secolo al momento della loro costruzione – come Bastioni di San Dionigi. Prendono il nome dall’omonima basilica che sorgeva lì e che fu demolita per fare spazio ai giardini pubblici.

porta venezia a piedi
I Bastioni di Porta Venezia a Milano – © Francesca Noè

CASA GALIMBERTI E CASA GUAZZONI: IL LIBERTY

Tenendo alle vostre spalle Corso Venezia, girate a destra e imboccate Via Marcello Malpighi, dove vi aspetta una vera e propria opera d’arte in mattoni e calcestruzzo. Al n° 3 infatti sarete incantati da Casa Galimberti, uno dei più splendidi esempi di Liberty a Milano. Il palazzo è un tripudio di decorazioni in ferro battuto, cemento e ceramica che sicuramente vi lasceranno a bocca aperta. La facciata di Casa Galimberti sembra quasi voler raccontarvi una fiaba con le figure femminili e i motivi floreali disegnati dall’architetto stesso, Giovanni Battista Bossi, nei primi anni del ‘900.

Tour di Porta Venezia a Piedi: Casa Galimberti
Tour di Porta Venezia a Piedi: Casa Galimberti

Architetto che ha progettato un altro incantevole palazzo situato poco più avanti, al numero 12, all’angolo della via: Casa Guazzoni. Anche qui, come in Casa Galimberti, troviamo una raffinata e sorprendente decorazione in pieno stile Liberty. Il ferro battuto e il cemento la fanno da padrone con motivi floreali e simpatici putti.

Tour di Porta Venezia a Piedi: Casa Guazzoni
Tour di Porta Venezia a Piedi: Casa Guazzoni

CASA 770

Con la Porta Venezia Liberty alle spalle, girate su Via Melzo e andate dritto fino a raggiungere Via Carlo Poerio. Al numero 35 si nasconde – quasi letteralmente – la Casa del rabbino o Casa 770. Questo palazzo, dall’aspetto insolito (e un po’ olandese) per trovarsi in una via meneghina, racchiude in sé qualcosa di misterioso, ma allo stesso tempo affascinante. Questa era la dimora del rabbino Yoseph Yitzchok Schneerson il quale, in fuga dal nazismo, si era fatto costruire un palazzo identico a East Parkway 770 (ed è ecco perché “casa 770”) nella Grande Mela. Questa casa poi da allora è diventata il simbolo della comunità ebraica e per questo venne riprodotta in tutto il mondo. Infatti non è un unico esemplare, ma possiede ben 16 cloni sparsi in ogni angolo del mondo. 

Tour di Porta Venezia a Piedi: Casa 770
Tour di Porta Venezia a Piedi: Casa 770 – © Carlotta Agarla

DA VIA BELLOTTI A PIAZZA DUSE: ENTRARE NEL QUADRILATERO DEL SILENZIO

Proseguite fino alla fine della strada e girate nuovamente a destra su via Felice Bellotti. Vi consigliamo di tenere gli occhi sempre puntati verso il cielo per godervi i palazzi che costellano questa via. Ce n’è per tutti i gusti! Giunti alla fine, attraversate la strada e imboccate Via Luigi Vitali, arriverete così in un piccolo angolo di pace: Piazza Duse. Dedicata a una delle più grandi attrici del teatro italiano, nonché musa di D’Annunzio, questa piazza con i suoi palazzi liberty segna l’inizio di una delle zone più esclusive di Milano ovvero il Quadrilatero del Silenzio. Infatti vi basterà imboccare Via Cappuccini per essere immersi in un “viaggio” di bellezza e pace.

PALAZZO BERRI MEREGALLI

Iniziamo con Palazzo Berri Meregalli al in via Cappuccini 8, che s’impone all’angolo della via con tutta la sua monumentalità. Palazzo Berri Meregalli, realizzato da Giulio Ulisse Arata, nei primi anni 10 del ‘900, è un esempio di sintesi di architetture e stili: dal bugnato neogotico ai mosaici dell’interno d’influenza bizantina fino ai ferri battuti e le sculture di fauna e flora in pieno stile liberty (che non fa mai male). Il nostro consiglio è sicuramente quello di non fermarsi alla “copertina” di questo palazzo, ma anche – poiché possibile – di sbirciare l’ingresso impreziosito da splendidi mosaici e soffitti che rendono Palazzo Berri Meregalli un vero e proprio gioiello. Poco dietro, in via Mozart 21, trovate anche Casa Berri Meregalli, con lo stesso stile eclettico del palazzo.

Palazzo Berri Meregalli
Tour di Porta Venezia a Piedi: Palazzo Berri Meregalli – © Carlotta Agarla

VILLA INVERNIZZI

A due passi da lì, vi troverete a uno degli angoli ormai meno segreti e più fotografati di tutta Milano: Villa Invernizzi con i suoi fenicotteri rosa, ormai quasi più mainstream del Duomo. Dopo lo shooting faunistico, vi consigliamo di girarvi alle vostre spalle per osservare due meravigliosi palazzi che ormai si saranno abituati a passare in secondo piano rispetto ai loro concorrenti rosa.

fenicotteri di Villa Invernizzi
Tour di Porta Venezia a piedi: i fenicotteri di Villa Invernizzi – © Carlotta Agarla

CONSOLATO GENERALE DEGLI EMIRATI ARABI UNITI

A sinistra vi è il Consolato Generale degli Emirati Arabi Uniti e a destra il Consolato Generale Onorario della Norvegia. I due palazzi, posizionati l’uno a fianco all’altro, sono la dimostrazione che gli opposti si attraggono. Infatti il primo è un esempio di stile eclettico che raccoglie in sé elementi liberty e neoclassici mentre il suo vicino si presenta con in una veste completamente diversa e certamente più contemporanea ed estrosa.

I consolati di Emirati Arabi Uniti e di Norvegia
I consolati di Emirati Arabi Uniti e di Norvegia – © Carlotta Agarla

PALAZZO SOLA BUSCA

Continuando la strada, e il nostro viaggio di perlustrazione tra palazzi, girate a sinistra e prendete Via Serbelloni fino ad arrivare al numero 10 dove vi aspetta Palazzo Sola Busca o anche detta “Ca’ dell’Ureggia”. Realizzato tra il 1924 e il 1927 su progetto di Aldo Andreani, questo palazzo – con un’influenza sempre del nostro amato stile Liberty – s’impone all’angolo della strada con la sua forma poligonale e il contrasto di colori tra parte inferiore e quella superiore. La prima si presenta monumentale e ricca di decori invece la seconda è di color rosato e più lineare.

Tour di Porta Venezia a Piedi: Casa Sola Busca
Tour di Porta Venezia a piedi: Palazzo Sola Busca – © Carlotta Agarla

Quello che rende ancora più interessante questo edificio è un “dettaglio” che troverete sul portone principale e il quale dà il soprannome al palazzo. Infatti viene conosciuto anche come “Casa dell’Oreggia” per il citofono a forma di orecchio – incastonato nella muratura – che l’illustre scultore milanese Adolfo Wildt realizzò dando vita al primo citofono della città di Milano. La sua funzione era all’epoca di fare da tramite tra il custode del palazzo e i visitatori, mentre oggi cattura solo tanta curiosità. Curiosità data dalla “leggenda” che si cela alle sue spalle: si narra che se si esprime un desiderio nell’oreggia questo si possa avverare. E chi siamo noi per non provare?

Tour di Porta Venezia a Piedi: il citofono di cà dell'orecchia
Il citofono – © Carlotta Agarla

VILLA NECCHI CAMPIGLIO

Giunti quasi al termine del nostro tour, mancano ancora due perle che non vi potete proprio perdere. La prima è Villa Necchi Campiglio, in via Mozart 14, una fra le 4 Case Museo di Milano. Fa parte del Fondo Ambiente Italiano e fu progettato nei primi anni ’30 niente di meno che dall’architetto Piero Portaluppi su commissione delle sorelle Nedda e Gigina Necchi e di Angelo Campiglio. Vi consigliamo una volta di partecipare anche al Dialogo nel Buio, un percorso sensoriale accompagnati da guide non vedenti, un’esperienza unica all’Istituto dei Ciechi.

PALAZZO FIDIA

La seconda è Palazzo Fidia, in Via Amedeo Melegari 2, che troverete girando a destra. Questo palazzo, progettato a fine anni ’20 dall’architetto Aldo Andreani, è uno dei più splendidi esempi di eclettismo nella città di Milano. Si contraddistingue infatti per il suo “miscuglio” sia di materiali – tra il cemento dei “bow window” e i mattoni che ricoprono quasi tutta la facciata – sia di componenti architettoniche che, disposte in maniera disordinata, rendono questo palazzo uno dei più bizzarri di Milano.

Tour di Milano a piedi: Palazzo Fidia
Tour di Milano a piedi: Palazzo Fidia – © Carlotta Agarla

DOVE FERMARSI A MANGIARE (O PRENDERE UN TAKE AWAY CON CALMA)

  • NETA: uno dei nostri sushi preferiti, cucina giapponese con un twist innovativo (solo a cena, per un’occasione)
  • KANPAI: ancora Giappone vero, ma improntato principalmente sulla cucina calda; imperdibile anche il bara chirashi, perfetto per il take away
  • RØST: enoteca naturale con una scelta ampissima (e che stupisce), con piattini con ingredienti ricercati
  • GIOLINA: ottima pizza gourmet
  • AL MERCATO: uno degli hamburger più buoni della città
  • CAFFETTERIA NECCHI CAMPIGLIO: entrare nel giardino della villa è d’obbligo, fermarsi qui per un caffè all’ombra degli alberi in riva alla piscina è una delle gioie di questa passeggiata

DOVE PRENDERE UN TAKE AWAY VELOCE O QUALCOSA DI PASSAGGIO

  • FLOWER BURGER: i coloratissimi burger vegani, da mangiare in loco o portare via con voi
  • MACELLERIA PELLEGRINI: macelleria storica e di alta qualità in cui potete prendere una bella varietà di tartare e altri piatti da asporto
  • I LOVE POKE: un poke sempre buono, perfetto per l’asporto
  • M24: cucina cinese – principalmente del Sichuan – con una buona varietà a prezzi contenuti, sia per fermarsi che da asporto
  • PASTA FRESCA BRAMBILLA: vera pasta fresca fatta a mano; durante questi mesi fa anche l’asporto degli iconici ravioli a pranzo
  • CROSTA: per una pausa caffè, per la colazione, ma anche per le pizze pazzesche

Dopo aver fatto questo tour di Porta Venezia a piedi volete proseguire? Potete scoprire meglio i giardini Indro Montanelli, o fare la passeggiata che trovate in questo post su Instagram, oppure seguire il nostro percorso in centro. Se state cercando altri itinerari per scoprire Milano a piedi, ecco i nostri consigli!