Per fortuna le pizzerie a Milano si sono moltiplicate e sono una più buona dell’altra. Il gusto, quando si parla di pizza, è incredibilmente soggettivo e non è difficile scannarsi su quale sia la migliore. La mia non ha la pretesa di essere una guida critica, bensì un elenco di 10 pizzerie a Milano che a me sono piaciute molto, spiegandoti pregi e difetti di ciascuna e come mi sono trovata da cliente.

Premetto che non è una classifica: sceglierme una piuttosto che un’altra dipende dalla voglia del momento, dalle persone con cui sono, dalla presenza o meno della nostra Patola, dalla necessità di prenotare e dalla posizione geografica.

10 OTTIME PIZZERIE A MILANO

Berberè – via Vigevano 8 (Darsena) e via Sebenico 21 (Isola)

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La margherita con bufala da Berberè – © Francesca Noè

Sono già due le loro pizzerie a Milano: Isola in primis, ma io ho provato la loro pizza solo con l’apertura della seconda sede in via Vigevano. È stato amore a “seconda” vista. Non è fighetto, non nel senso in cui lo pensavo. L’ambiente è curato e, come i locali di Berberè in giro per l’Italia, segue la filosofia della valorizzazione del luogo in cui la pizzeria è inserita. Ecco quindi ripristinati mattoni a vista e archi originari, in un connubio caldo e accogliente – completamente diverso dalla sede in Isola, che verte sui colori freddi. Musica in sottofondo sempre ricercata e, secondo me, bellissima, poche pizze sulla carta, tutte particolari, clima molto rilassato, servizio educato e gentile. E la pizza è LEGGERISSIMA, come nessuna altra pizzeria secondo me. Io riesco sempre a finirla tutta, e non perchè la quantità sia inferiore. L’impasto risulta croccantino fuori, morbido dentro, con un cornicione super alveolato e la pizza (non napoletana) è un pochino più alta e già tagliata a fette, ideali per la condivisione e comodissime da mangiare. Le materie prime sono fresche e ottime. La mia pizza preferita è la margherita con la mozzarella di bufala a freddo, che esalta l’impasto, il pomodoro pazzesco e la mozzarella ottima. Ecco, mi è venuta fame. L’atmosfera di Berberè è unica, tra i clienti sia giovani che famiglie con bimbi, e mi piace tantissimo. Ottime birre artigianali in bottiglia e vini bio. Ai dolci preferisco un bis pizza; in alternativa alcuni sfizi all’inizio come le meravigliosi acciughe con pane. In due si spendono circa 30-35€. Aperto a pranzo solo nel weekend, sempre a cena.

Si può prenotare.

Note: ci sono anche l’impasto integrale e altri a rotazione, come quello all’idrolisi.

Miglior pregio – la leggerezza.

Starita – via Gherardini, 1 (Arco della Pace)

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La Marinara Starita – © Francesca Noè
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La Montanara da Starita – © Francesca Noè

Una pizza super napoletana all’Arco della Pace. Starita c’è da tempo a Milano e la sua apertura aveva fatto scalpore. Lo capisco, perchè la pizza è verace, saporita, emblema della classica napoletana con un impasto perfettamente cotto e ingredienti gustosi. Il menù è amplio e vario, con numerosissime varianti, anche fritte: tra queste la Montanara Starita è davvero ben riuscita e gozzissima, una delle pizze fritte di Milano più buone mai mangiate. La mia preferita per ora invece è la Marinara Starita, con tantissimi pomodorini in aggiunta alla passata, pazzeschi, e il pecorino. L’ambiente è rustico, il servizio svelto e verace, il prezzo più basso di molte concorrenti. In due abbiamo speso circa 26€, cosa che succede raramente tra le pizzerie a Milano.

Non si può prenotare.

Miglior pregio – il rapporto qualità-prezzo.

Beato Te Milano – via Sant’Anatalone, 16 (Lorenteggio)

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La Lady Green Pig da Beato Te Milano – © Francesca Noè

Beato Te è stata la prima pizzeria di Milano ad avere 11 diversi impasti di pizza e in questo senso qui si trova qualcosa che non c’è in nessun altro posto. È un ristorante amplio e spazioso, con un bel servizio, vasta scelta oltre alla pizza e la possibilità di prenotare (consiglio di farlo direttamente sul sito). Si viene coccolati e si passa una serata sicuramente tranquilla, senza tavoli appiccicati e richieste più o meno velate di lasciare il tavolo – tranne il sabato sera, quando c’è il pienone. L’impasto non è napoletano, ma una variante che mantiene un cornicione alto e soffice, e una base non troppo sottile. Su richiesta burrata al centro. Per ora ho provato l’impasto alla canapa, alla soia, ai cereali e al carbone vegetale. I miei preferiti restano il primo e l’ultimo, ma presto assaggerò tutti gli altri. In due, provando le pizze più particolari, si spendono circa 40-45€.

Si può prenotare.

Note: tra i vari impasti c’è quello per pizza senza glutine, fresco e cotto in un forno dedicato.

Miglior pregio – gli impasti unici.

La Costiera – via Casella, 10 (Certosa)

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La Napoli da La Costiera – © Francesca Noè

Mentre la altre sono una declinazione di pizzeria gourmet o di storica pizzeria napoletana, La Costiera è una pizzeria di quartiere. Eppure ha poco da invidiare alle altre pizzerie la cui fama le precede. In Certosa, non troppi posti a sedere, menù fisso a pranzo che rende il posto assai economico, impasto ben riuscito e ingredienti saporiti e abbondanti. La leggerezza non è il suo forte, ma il gusto sì. Se vuoi un impasto più spesso e una pizza tonda che sia quasi alta come quella al trancio, puoi chiedere l’impasto rustico che è perfettamente riuscito. La nostra preferita è la pizza rustica ai quattro formaggi rossa.

Si può prenotare.

Note: variante rustica con pizza alta, quasi come quella al trancio.

Miglior pregio – l’autenticità di una pizzeria di quartiere.

Da Zero – via Luini, 9 (Centro: tra Cordusio, Sant’Ambrogio e Cadorna)

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Da Zero – © Francesca Noè
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Da Zero – © Francesca Noè

In pieno centro, in quelle vie della Vecchia Milano che ospitano piccole perle come Zibo, Pasticceria Caminadella e Felice A Testaccio. Da Zero porta a Milano la pizza cilentana e vuole essere un’esaltazione di questa terra, da cui provengono le materie prime. Mi è piaciuta davvero tanto, soprattutto per la scelta degli ingredienti. La pizza è a canotto, con il cornicione alto, soffice e perfettamente cotto. Pomodoro e mozzarella mi sono piaciuti assai. La pizza di Da Zero ha una certa delicatezza e raffinatezza. L’ambiente è molto tranquillo, con ampi spazi, tavoli comodi e divanetti, servizio con una divisa semplice ma curata, buona birra artigianale a un ottimo prezzo. Da sottolineare la simpatia del personale e un menù vario, con tanta scelta di pizze e tanti fritti che dobbiamo ancora provare. In due con pizza e birra si spendono circa 30€.

Si può prenotare.

Nota: su richiesta pizza integrale e pizza senza glutine (impasto congelato).

Miglior pregio – ambiente curato e tranquillo in posizione centralissima.

AUUM – piazzale Susa, 7 (Dateo)

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Margherita DOP da AUUM – © Francesca Noè
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Una sala da AUUM – © Francesca Noè

Un’altra pizzeria che ci ha conquistato. Ambiente spazioso, adatto anche a famiglie con bambini o cani e gruppi: la possibilità di mangiare anche ottimi piatti di cucina permette di non scontentare nessuno (ho amato il filetto). La pizza è napoletana classica, con buoni ingredienti sopra. Mi piace moltissimo la Margherita D.O.P. Qui si può scegliere tra un impasto semi integrale o l’impasto classico. In due si spendono circa 30€. Lo consiglio quando si vuole coniugare una buona pizza ad un ambiente comodo e accogliente.

Si può prenotare.

Note: due impasti, integrale e non.

Miglior pregio – ambiente spazioso e anche ottima cucina.

Capuano’s – via Londonio, 22 (Paolo Sarpi)

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La Napoli da Capuano’s – © Francesca Noè

Luigi Capuano, storico pizzaiolo napoletano, a Milano è da tempo un nome iconico per la pizza. Finalmente un locale a suo nome, in cui è lui stesso dietro al banco a impastare e infornare, e già per questo bisognerebbe provare la sua pizza. Una persona amabile, un grande pizzaiolo e lavoratore, e la pizza napoletana classica “più classica” di Milano. L’ambiente è fresco, curato, da pizza veloce con gli amici ma anche con famiglia o fidanzata. Anche le pizze fritte sono ottime, cotte alla perfezione, senza unto in eccesso. Ci sono stata due volte ma non vedo l’ora di provarle tutte, soprattutto la friarielli e salsiccia, consigliata dal mio amico Nic! Sui 30€ in due.

Si può riservare un tavolo prima delle 20.

Note: tutte le pizze su richiesta vengono preparate anche con impasto senza glutine congelato e certificato.

Miglior pregio – una pizza sincera fatta da un pizzaiolo napoletano di lunga esperienza davanti ai tuoi occhi.

Marghe – via Cadore, 26 (Cinque Giornate) e via Plinio, 6 (Porta Venezia)

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La 2 dello scorso menù da Marghe – © Francesca Noè
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Una “speciale” da Marghe – © Francesca Noè

Una delle mie preferitissime, se così di può dire. Ciccio in via Cadore, Antonio in via Plinio sfornano ottime pizze napoletane con qualche “rivisitazione” che le rende più leggere, delicate e sicuramente digeribili. Marghe ha un ambiente carino e curato, sempre ottima musica, una notevole lista di vini – non scontata – e la sensazione di una gestione che non lascia niente al caso. La carta è breve, poche pizze chiamate per numero che però cambiano continuamente per seguire la stagionalità delle materie prime. Se si cerca la novità, c’è sempre una pizza fuori menù. Ottimo anche il tiramisù. Una pizza diretta, che entra subito nel cuore.

Non si può prenotare.

Note: non c’è la pizza senza glutine.

Miglior pregio – una pizzeria in cui nulla è lasciato al caso.

L’Antica Pizzeria Da Michele – Piazza della Repubblica, 27

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La doppia mozzarella di Da Michele – © Francesca Noè

La storica pizzeria napoletana è sbarcata a Milano, portando la sua famosissima ruota di carro in città. Non è il tipo di pizza che prediligo, perchè amo il cornicione, ma nonostante questo non ho potuto non apprezzarla. Qui il panetto è steso, dando vita a una pizza più estesa rispetto al solito, con un cornicione più sottile e sicuramente una maggior farcitura. Per chi si lamenta per il fatto che nelle napoletane c’è più cornicione che pomodoro e mozzarella, che sono poco digeribili e per imparare a non parlare per stereotipi e a fare di tutta l’erba un fascio. Poche pizze, tutte classiche, in menù. Imperdibile la margherita con doppia mozzarella. È una pizza estremamente difficile da rendere costante, con una cottura impegnativa: tra tutte le pizzerie a Milano, se si vuole provare una ruota di carro, consiglio di venire qui, Da Michele. Nonostante ci sia sempre attesa e coda, il personale è gentile e simpatico – cosa non scontata. Sui 30-35€ in due.

Non si può prenotare.

Miglior pregio – finalmente una ruota di carro ottima a Milano.

Pizzium – via Procaccini, 30 (corso Sempione), via Anfossi, 1 (Cinque Giornate) e viale Tunisia, 6 (Porta Venezia)

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Bufala e Abruzzo da Pizzium – © Francesca Noè
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Bufala da Pizzium – © Francesca Noè
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Pugliese da Pizzium – © Francesca Noè

Una pizza buona, sempre. Questo è il claim di una delle pizzerie a Milano che sta avendo maggior fortuna, e forse anche la sua chiave di successo. Le mani sono di Nanni Arbellini, ex Briscola. Grazie al forno elettrico e alla scelta di un menù non troppo ampio di pizze regionali, la pizza di Pizzium è sempre buona, ha uno standard che rimane costante e non delude. Ambiente fresco e informale, bellissimi piatti e arredamento che mette buon umore, servizio veloce: adatto a tutti, da famiglie con bambini a giovani coppie. Le mie preferite: Puglia, Abruzzo, Lazio. Da provare la birra artigianale di produzione propria: Birrium. Tutti i dettagli nell’articolo dedicato a Pizzium sul blog.

Non si può prenotare.

Miglior pregio: pizza sempre buona, prodotto costante.

Di pizzerie a Milano ce ne sono davvero tante, alcune ci piacciono molto anche se non sono in questa lista, altre sono ancora da provare (Am e Piz, prime in lista, ma anche Dry, la nuova di Cracco, Biif, Lievità e tutte le varie aperture di Sorbillo, Pizzeria P e Montegrigna), e altre ancora invece ci hanno deluso. Non consiglierei Frijenno Magnanno ad esempio, con una pizza non eccelsa (troppo cotta sotto, impasto colloso, ingredienti di scarsa qualità, cornicione quasi inesistente) ma soprattutto un servizio estremamente incostante e scortese, che ci ha lasciato davvero l’amaro in bocca. Quali sono invece le vostre pizzerie a Milano preferite?