Tobe Hooper rabbrividirebbe, ma io vi dico: aprite quella porta! A Siviglia, se ci siete passati, o a Lisbona, avrete sicuramente sbirciato attraverso i portoni socchiusi per curiosare nei cortili, e allora non perdete l’occasione di farlo anche a Milano! Dando un’occhiata qua e là io ne ho trovate di meraviglie, ma queste 6 sono irrinunciabili.

Società Umanitaria, via Daverio, 7.

La sede della storica società milanese si trova in un ex convento francescano del ‘400, suddiviso in quattro chiostri rinascimentali che ospitano eventi privati e concerti. D’estate potete andare a pranzo o a bere un caffè nei Chiostri di San Barnaba, un bar ristorante d’atmosfera, che proprio oggi apre il nuovo bistrot.

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Cortile degli Artisti, Alzaia Naviglio Grande, 4.

I Navigli sono suggestivi, si sa. Al tramonto con uno spritz in mano, la sera con tutte le luci riflesse, di giorno con le vecchie case di ringhiera… L’atmosfera è unica. Per goderne appieno dovete assolutamente entrare in uno dei primi portoncini sulla destra, venendo dalla Darsena, per scoprire un cortile profumato, ricco di fiori e di quadri esposti dai vari artisti che hanno proprio qui la loro sede. Un angolo della Parigi di Woody Allen proprio a Milano.

Cortile

Fonderie Milanesi, via Giovenale, 7.

Citofonate Fonderie Milanesi e perdetevi in questa corte di case di ringhiera, dove il tempo s’è fermato al secolo scorso. Tra officine e showroom di moda, potete godervi un aperitivo in questa ex fonderia completamente ristrutturata, salvaguardando e conservando il passato.

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Centro Congressi Stelline, corso Magenta 61.

Ho partecipato ad un seminario per lavoro e mi sono trovata immersa nel paradiso! Con la scusa di dover chiedere informazioni, quest’estate, portatevi dietro la vostra schiscetta e mangiate al fresco di questo chiostro. In alternativa trovate un ristorante all’interno, gli Orti di Leonardo: una meraviglia.

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Vivaio Riva, via Arena, 7.

Questo è proprio uno dei tesori nascosti della tradizione milanese. Angela e Luisa Riva qui ci sono praticamente nate, e Luisa, con l’aiuto dell’amica Gina, ha conservato questo patrimonio anche dopo la scomparsa della sorella Angela. Un angolo di verde aperto anche a chi non vuole acquistare, ma è assolutamente vietato scattare fotografie. Gli interessi economici sono tanti e quest’anno è in scadenza il contratto di gestione che il Comune ha dato alle sorelle Riva: questo gioiello è perennemente in lotta per sopravvivere. Farlo conoscere a più persone è a maggior ragione dovuto.

Anfiteatro romano, via De Amicis, 17.

Proprio alle spalle del Vivaio si trova il parco dell’Anfiteatro romano, cui si accede da un portoncino in via De Amicis. Una passeggiata nel verde con sapore di storia.

Da scoprire ce n’è ancora tanto: ogni suggerimento è super benvoluto.

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